Un altro orso è stato investito da un furgone in Trentino poco prima delle 6 di questa mattina, 18 ottobre, all'ingresso di una galleria della statale 237 delle Giudicarie, nella zona di Ponte Pià. Illesi i conducenti a bordo del veicolo mentre il plantigrado, rimasto ferito, è fuggito verso il fiume Sarca per poi dileguarsi tra i boschi. Sul posto è arrivata immediatamente la squadra del Servizio foreste della Provincia di Trento, che si è messa subito sulle tracce dell'animale con l'aiuto dei cani da fiuto. Gli accertamenti e le ricerche sono ancora in corso e si cercherà di individuare e recuperare quanto prima il plantigrado, per poterlo monitorare e soccorrere.
L'incidente avviene a distanza di soli tre giorni da un altro impatto, questa volta fatale per l'orsa, avvenuto a Ragoli, un piccolo paese di appena 800 abitanti situato a sud del Parco Naturale Adamello Brenta e a pochi giorni dal giovane lupo investito invece in Salento.
Quello degli impatti stradali coi grandi carnivori è un problema piuttosto serio per la conservazione della fauna selvatica. Diversi studi, come il report del progetto LIFE Pluto nell'Appennino centrale, hanno dimostrato infatti come più del 50% delle cause di morte di orsi e lupi sono riconducibili alle attività umane in generale e in particolare agli impatti stradali, che rappresentano una delle fonti di rischio principale per la sopravvivenza di queste specie.
Servirebbe un serio programma di ripristino della connettività ecologica, fin troppo compromessa ormai in diverse aree del nostro paese, e che rappresenta una delle minaccia principali per la salvaguardia e l'espansione dei grandi carnivori come l'orso e non solo. Sottopassi e sovrapassaggi costruiti per facilitare l'attraversamento della fauna sono solo alcuni degli interventi che possono aiutare mitigare questa minaccia e a rendere più sicure le strade per animali e automobilisti.
Sempre in Abruzzo, per esempio, grazie al progetto LIFE Safe-Crossing nel Parco Nazionale della Majella e non solo, sono stati installati numerosi cartelli e segnali stradali che aiutano gli automobilisti a prestare maggiore attenzione nelle aree a maggior rischio attraversamento orsi. La speranza ora è che l'orso investito in Trentino possa essere individuato quando prima e soccorso. La velocità uccide gli orsi e non solo e bisognerà affrontare quanto prima questa problematica se si vuole continuare a proteggere la fauna selvatica e la sicurezza delle nostre strade.