L’hanno chiamata Spy, “Spia”, e per un motivo decisamente importante: Spy è un cane da allerta medica, una Labrador addestrata per assistere, appunto, una bambina che soffre di diabete, e per avvisare lei e i suoi genitori in caso di picchi di glicemia.
Spy è un membro della famiglia Boggs, che sfrutta i social per sensibilizzare sul lavoro importantissimo svolto dai cani da assistenza medica. La sua umana di riferimento è la piccola Raelynn, che soffre di diabete di tipo 1 ed è dunque a rischio di crisi ipo o iper glicemiche quando i livelli di zucchero nel sangue sono troppo bassi o troppo alti. Il compito di Spy è proprio usare il suo olfatto acutissimo per accorgersi di variazioni nei livelli di glicemia, una capacità affinata grazie all’addestramento, e dare l'allarme in caso di necessità.
In un video condiviso su Instagram la madre di Raelynn ha mostrato come Spy si comporta in situazioni potenzialmente rischiose. Nel filmato si vede il cane raggiungere i genitori della bambina in soggiorno e segnalare la necessità di salire nella sua camera scodinzolando in modo evidente e portandoli verso le scale. Una volta nella stanza, dove Raelynn è profondamente addormentata, Spy si dirige verso il letto e si siede, paziente, in attesa della misurazione della glicemia che rivela livelli di zucchero troppo alti e la necessità di somministrare insulina.
«Un’ora fa abbiamo dato una dose di insulina a Raelynn prima che andasse a letto. Il Dexcom (il dispositivo per il monitoraggio continuo del glucosio, ndr) è nella fase di riscaldamento, ma Spy si è svegliata ed è venuta a chiamarci e ad avvisarci. Temevo che l’insulina avesse abbassato troppo i livelli del sangue di Raelynn, invece erano pericolosamente alti. L’olfatto di Spy non sbaglia mai, non so cosa faremmo senza di lei».
I cani da allerta medica sono d’altronde cani addestrati appositamente per sfruttare il loro potentissimo naso, dotato di un elevato numero di recettori olfattivi specializzati (circa 220 milioni di recettori contro i 5 milioni di un naso umano), per distinguere la firma odorosa di patologie come malattie infettive, tumori e diabete appunto. In quest’ultimo caso, a mettere in allerta è il cambio di odore corporeo derivante dalla variazione dei livelli di glucosio.