Era stato investito nei pressi di un Circolo Tennis dove riceveva qualche pasto. Il suo nome, per questo, era diventato Roger, come il grande Federer. Vi avevamo raccontato la sua storia lo scorso gennaio dopo che Barbara, una pugliese trapiantata a Bologna, ci aveva chiesto un aiuto per trovargli una casa. Per fortuna così è stato: grazie anche all’aiuto di Kodami questo simil Golden Retriever di tre anni ha finalmente una famiglia che gli voglia bene.
«Roger è stato adottato – ha raccontato Barbara a Kodami – Micaela ha letto la sua storia. Appena ricevetti la sua telefonata capii che poteva essere la compagna giusta per lui e quando la vidi ne ebbi la certezza. Lentamente mi sono fatta da parte lasciando che i loro cuori si avvicinassero».
Barbara aveva fornito uno stallo temporaneo a Roger ed effettivamente si era affezionata molto a questo cagnolone che, nonostante gli interventi chirurgici successivi all’incidente, aveva ritrovato una grande energia. Il problema era però la convivenza con l’altro cane di casa, Max. Una volta finita la convalescenza Roger aveva provato a spodestare il vecchio residente della casa dimostrandogli ostilità. Neanche l’intervento di professionisti era riuscito a far trovare un punto di incontro tra i due. Del resto casa di Barbara doveva essere solo uno stallo. Così, seppur dolorosamente, la giovane si era messa alla ricerca di un posto accogliente per quello che comunque per lei era diventato un pezzo di cuore.
Così è stato con Micaela: «Non è stato facile per me, per lui e neanche per Micaela affrontare questo cambiamento – aggiunge – aveva paura di non farcela, di vederlo soffrire, di creare tensione in casa col suo gattone poco socievole, aveva paura di dividerci dopo un'esperienza così forte che ci legava. L'ho capita io e l'ha capita anche Roger. L'abbiamo supportata, rassicurata e alla fine ce l'ha fatta. Quanto a Roger, siamo stati chiusi in un garage per quattro mesi. Per noi quello spazio isolato dal mondo era un posto sicuro, pieno di speranza, di attesa, di pace. So di avergli salvato la vita anzi ma probabilmente lui non immagina quanto ha dato a me».
L’esperienza di Barbara, Roger e Micaela è l’esperienza di tante persone che scelgono l’adozione e di tante persone che in qualche modo aiutano gli animali a trovare casa. Si tratta di una scelta che non è necessariamente per tutti ma che, per chi la prova, può regalare davvero straordinarie sorprese.