Molte persone pensano che quando un gatto lecca una guancia, una mano, i capelli del suo pet mate stia esperimento affetto o, addirittura, stia dando dei baci. Leccare, in realtà, rientra nella gamma dei comportamenti sociali dei gatti e può avere una valenza affiliativa e di consolidamento del legame ma può anche, in alcuni casi, segnalare stati di disagio e assenza di comfort reciproco.
Le leccatine dei gatti sono baci?
Si definisce “grooming” il leccamento espresso da molte specie animali, diretto ad altri, con una valenza comunicativa e affiliativa specifica.
Nel gatto, leccare l’altro (che sia un conspecifico o un essere umano) è soprattutto un comportamento che denota la volontà di condividere un rituale associato alla cura che rinsalda i legami, rinnova il clima di fiducia reciproca e, attraverso lo scambio di odori reciproci, sancisce una sorta di alleanza, di patto di non belligeranza.
Tutto questo ha una natura sociale, molto più e molto prima che affettiva (dove per “affettiva” intendo tesa a dimostrare amorevolezza), tanto è vero che il leccamento può essere usato anche per segnalare uno stato emotivo opposto, ovvero la richiesta di allontanamento.
Quando un gatto vorrebbe che l’interazione in corso finisse ma anche evitare di comunicare la sua frustrazione con comportamenti ostili quali un soffio, un graffio o uno spostamento può leccare nervosamente il suo interlocutore, come a sostituire la risposta aggressiva con una socialmente più conciliante.
Infine, i gatti leccano semplicemente per conoscere il mondo e perché l’esplorazione sensoriale a volte passa dagli odori e dall’analisi di piccolissime molecole anziché dal movimento franco.
Cosa significa davvero quando il gatto ti lecca
Per capire cosa il gatto stia comunicando davvero con il leccamento può essere molto utile prendere in considerazione il contesto, oltre che il suo stato emotivo.
Se il gatto è rilassato, socchiude gli occhi mentre lecca la nostra pelle, magari aggiunge le fusa, lo fa lentamente e anche malgrado la nostra passività, allora è probabile che si stia “prendendo cura” di noi, in quella modalità tipica dei gatti (e di molti altri mammiferi) che rinsaldano legami e affinità proprio attraverso il grooming.
A volte il leccamento è utile al gatto stesso per rilassarsi poco prima di un pisolino, magari dopo essersi acciambellato accanto a noi ed essersi dedicato alla toelettatura personale.
Più semplicemente, un micio potrebbe leccarci perché, annusandoci, ha percepito un odore o un sapore particolare che ha bisogno di elaborare con maggiore precisione prelevando molecole direttamente dalla nostra pelle.
Se, invece, il gatto appare teso durante l’interazione con noi, muove la coda, sembra quasi distratto e all’improvviso afferra la mano o un’altra parte del nostro corpo e inizia a leccarci più o meno energicamente, è più probabilmente che stia vivendo un conflitto emotivo tra il desiderio di non ledere e quello di interrompere con decisione l’interazione.