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8 Giugno 2024
11:00

Perché il mio gatto non vuole essere preso in braccio?

I gatti non amano essere trattenuti o presi in braccio, perché lo vedono come una limitazione. tuttavia, alcuni individui possono essere più tolleranti di altri.

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Validato da Sonia Campa
Membro del comitato scientifico di Kodami
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I gatti amano avere la propria libertà e indipendenza e, nonostante possano lasciarsi coccolare, va tenuto a mente che la loro pazienza non è infinita. Essere trattenuti per molto tempo, essere presi in braccio o anche comportamenti affettuosi per noi esseri umani come gli abbracci possono essere visti dal gatto come un’imposizione.

Dobbiamo quindi ricordarci sempre di non umanizzare i nostri amici a quattro zampe perché possono interpretare i nostri comportamenti in maniera diversa. Per essere sicuri di non infastidire il nostro gatto possiamo coccolarlo quando sarà lui a decidere di avvicinarsi o salirci in braccio. Vediamo quali sono i principali motivi per cui il gatto non vuole essere preso in braccio.

Natura indipendente e istinto di sopravvivenza

I gatti, in natura, sono animali territoriali e solitari: il loro carattere indipendente è quindi radicato nella loro genetica e, associato al loro istinto di sopravvivenza, li rende particolarmente cauti e sospettosi nei confronti di potenziali minacce.

Essere sollevati da terra, essere stretti o trattenuti a lungo può quindi far sentire un gatto vulnerabile e incapace di controllare la situazione, provocandogli stress e ansia. Infatti, in natura un gatto non si lascerebbe mai prendere da un altro animale, e questo comportamento si può riscontrare anche negli individui domestici.

Esperienze negative passate

Un gatto che ha avuto esperienze negative legate all'essere preso in braccio, come ad esempio essere maneggiato in maniera brusca, o ha associato questo gesto a situazioni stressanti,  come visite veterinarie e trattamenti medici, può sviluppare una forte avversione a questo tipo di interazione.

Questi eventi traumatici che hanno causato ansia, stress o paura possono rimanere impressi nella memoria del gatto, portandolo a evitare qualsiasi contatto che possa ricordargli tali esperienze. Anche una singola esperienza negativa può bastare per far sì che il gatto associ il gesto di essere preso in braccio a qualcosa di sgradevole.

Personalità individuale e tolleranza

Ogni gatto ha una personalità unica, proprio come noi esseri umani, quindi alcuni individui sono naturalmente più inclini a essere maneggiati e tolleranti, mentre altri sono più riservati e preferiscono mantenere una certa distanza fisica. Così come ci relazioniamo ai nostri simili in maniera diversa, dobbiamo imparare a rispettare i limiti del nostro felino domestico.

Come abbiamo detto prima, anche la genetica, le esperienze passate e l'ambiente in cui il gatto è cresciuto giocano un ruolo significativo nel modellare il suo comportamento: ad esempio, un gatto che da piccolo non è stato socializzato correttamente, o in generale abituato al contatto umano, potrebbe essere meno incline a tollerare il contatto fisico.

Imparare a conoscere il nostro gatto è fondamentale per evitargli fastidi e disturbi: dobbiamo quindi rispettare la sua personalità e aspettare che sia lui ad avvicinarsi per poterlo toccare e coccolare.

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Yuri Digiuseppe
Redattore
Classe '94, appassionato di animali e scienze sin da piccolissimo, sono un naturalista di formazione, specializzato in paleontologia e divulgazione. Mi è sempre venuto spontaneo spiegare agli altri le bellezze della natura e passare intere giornate ad osservare piante e animali di ogni tipo ovunque andassi, per poi tornare a casa e disegnarli. Vorrei contribuire ad avvicinare il pubblico all'ambiente ed essere parte di una ritrovata armonia uomo-natura, per il bene e la salvaguardia di ogni specie.
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