Per i cani gli odori sono tutto, o quasi. L'olfatto è il loro senso prediletto, il più sviluppato, e rappresenta il principale strumento con cui esplorano il mondo che li circonda. Attraverso gli odori, i cani percepiscono informazioni sugli eventi accaduti in un determinato posto, ma anche su chi altro lo frequenta. Ogni passeggiata all'aperto è un'opportunità per il nostro amico a quattro zampe di immergersi in un universo olfattivo ricco di dettagli che noi, con i nostri limitati sensi, non potremmo mai cogliere.
Uno degli aspetti più affascinanti di questo mondo olfattivo è rappresentato dalle marcature, in particolare dalla pipì degli altri cani. Annusare queste tracce è un modo per il cane di raccogliere una quantità incredibile di informazioni: chi è passato di lì, quale sia il suo stato di salute, il suo stato d’animo, e persino le sue intenzioni. Il cane, dunque, si interessa tanto a queste esplorazioni non per un banale istinto, ma per il profondo valore sociale che possiedono. Ed è per questo che è indispensabile lasciarglielo fare.
Perché i cani annusano la pipì di altri cani
Il comportamento dei cani di annusare la pipì degli altri non è casuale o di poca importanza, ma risponde a un bisogno primordiale e complesso. I cani marcano il territorio lasciando dietro di sé tracce odorose che parlano di loro. Potremmo immaginare la pipì di un cane come un post pubblicato su un "social network" esclusivo e odoroso, frequentato solo dai nostri amici a quattro zampe. Ogni volta che un cane annusa una marcatura, è come se stesse leggendo quel post, raccogliendo informazioni preziose su chi lo ha lasciato.
Questo "social network" è fondamentale per la vita sociale del cane: gli permette di capire chi frequenta la sua zona, quali altri cani ci sono stati, e persino di conoscere dettagli personali come il loro sesso, età, e stato di salute. Ma non solo: attraverso l'annusare, il cane può poi anche decidere lasciare un suo "commento", marcando a sua volta con la propria pipì e inserendosi così nella conversazione olfattiva in corso. Per il cane, poter uscire di casa e immergersi in questa raccolta di informazioni è uno degli aspetti più stimolanti della vita quotidiana.
Perché non devi impedirglielo (nemmeno se la leccano)
Alla luce di quanto detto, è evidente che non dovremmo mai impedire al nostro cane di esplorare con il naso il mondo che lo circonda, comprese le tracce lasciate dagli altri cani. Questo comportamento ha per lui un valore sociale elevatissimo, ed è un elemento chiave per il suo benessere psicofisico. Non solo soddisfa la sua curiosità, ma lo aiuta a costruire una mappa mentale del territorio e delle relazioni con gli altri cani della zona. C'è però un aspetto che spesso mette a disagio noi umani ed è quando i cani non si limitano ad annusare, ma leccano la pipì di altri cani.
Anche questo comportamento, per quanto possa sembrare sgradevole, ha una spiegazione precisa e non va inibito. Quando un cane lecca l’urina di un altro cane (lo fanno soprattutto i maschi), sta compiendo un’esplorazione ancora più approfondita: sfiora il punto bagnato con la punta della lingua per testarne il sapore, un'azione che coinvolge una percezione a metà tra gusto e olfatto. In questo modo, attiva i recettori per i feromoni presenti in una particolare area della bocca chiamata organo di Jacobson o vomeronasale.
Questo organo è specializzato nel rilevare i feromoni, molecole che trasmettono segnali chimici fondamentali per la comunicazione tra cani. Per questo motivo, anziché inibire questa naturale curiosità, dovremmo cercare di assecondarla, modulando magari il tempo dedicato a ogni esplorazione, ma senza mai impedirla del tutto. Lasciare che il nostro cane segua il suo modo di esplorare significa permettergli di vivere pienamente la sua natura, costruendo una relazione con il mondo che lo circonda basata sulla conoscenza e la comprensione.
In fondo, come noi umani, animali estremamente sociali come i cani, abbiamo bisogno di interagire, conoscere e condividere, così anche i nostri amici a quattro zampe hanno il diritto di farlo, naturalmente a modo loro.